Blog Confartigianato Oderzo-Motta

La forza delle idee al servizio delle imprese

SONDAGGIO: COSA PENSANO GLI ARTIGIANI DELL’ITALIA?

Archiviato in: Politica — mauriziove at 3:12 pm on Lunedì, Novembre 21, 2011

Nessun incarico politico per il presidente di Confartigianato. L’indicazione è emersa dai gruppi di lavoro della Giornata dei delegati che si è svolta il 9 ottobre 2011 a Gorgo al Monticano. Secondo i dirigenti l’associazione deve restare autonoma dai partiti. I dirigenti possono anche assumere cariche politiche, ma non il presidente.

L’altro tema forte è stato il rapporto con gli enti locali. L’invito ai sindaci dell’Opitergino-Mottense è di fare sistema con i servizi locali. Anche se nessuno è disposto a rinunciare al proprio municipio. Altra decisione importante ha riguardato l’azione sindacale. “Dai delegati abbiamo ricevuto un’indicazione precisa – spiega il presidente Silvano Pavan – serve una rappresentanza forte, soprattutto in questo momento di crisi. L’azione sindacale è stata ritenuta fondamentale per difendere la piccola impresa”.

L’assemblea dei delegati è stata anche l’occasione per presentare i risultati del sondaggio realizzato da Confartigianato Oderzo-Motta tra gli artigiani. Riportiamo qui di seguito l’articolo che la Tribuna di Treviso ha dedicato all’iniziativa.

ODERZO. Arrabbiati con la casta politica, disillusi del federalismo, preoccupati più della burocrazia che della crisi economica la cui causa sono le mancate riforme. E’ il ritratto della piccola impresa che emerge dal questionario realizzato da Confartigianato Oderzo-Motta e presentato domenica alla Giornata dei delegati a Gorgo al Monticano. Il sondaggio ha interessato tutto il gruppo dirigente delle 14 sezioni comunali dell’associazione.

Il questionario ha toccato i rapporti dell’artigianato con la politica, l’economia e il federalismo. Il 97% dei dirigenti Confartigianato pensa che deputati e senatori abbiano troppi privilegi rispetto alle loro funzioni, seguiti a ruota da consiglieri regionali e provinciali (88,9%). A corollario la richiesta di maggiore moralità dalla politica (82,2%). Ne escono bene invece i sindaci: per il 55,6% degli artigiani prendono meno di quanto sarebbe giusto. Due terzi degli intervistati ritiene poi vantaggiose le aggregazioni di Comuni. Su questo punto si sono espresse anche le assise dei delegati Confartigianato. “No a fusioni di Comuni, è giusto mantenere le identità – spiega il presidente Silvano Pavan – ma fare sistema con i servizi è assolutamente necessario per gli enti locali”.

Quanto ai problemi più pressanti, svetta su tutti la burocrazia (97%) seguita a ruota da carico fiscale e disoccupazione (93%). A sorpresa non preoccupa troppo il credito. Ovvia, invece, l’enfasi sulla crisi economica. Il 91% degli artigiani la addebita alla politica che non ha saputo fare le riforme necessarie. Il potere della finanza internazionale è al secondo posto tra le cause, ma staccata di dieci punti. Due terzi degli intervistati è convinto anche che a essere in difficoltà siano soprattutto le imprese che non hanno innovato. Tutti d’accordo, invece, che la situazione resterà grave fino al 2013. Tra le conseguenze della crisi, il 93% ritiene che porterà maggiore insicurezza e pessimismo sul futuro. Subito dopo che metterà in difficoltà le persone più fragili, che aumenterà disoccupazione e precariato e toglierà opportunità ai giovani (91%) a riprova della sensibilità sociale dell’artigianato. Diffusa è anche la convinzione di un aumento delle tasse (89%) e di un peggioramento del clima sociale (87%).

Soprese vengono dal federalismo ritenuto la riforma più importante per il Veneto dal 71% degli intervistati. Percentuale che scende al 57% se si allarga l’orizzonte all’Italia. I dirigenti Confartigianato mostrano comunque un atteggiamento disilluso. Per il 60% sono convinti che il federalismo non renderà più competitiva l’economia italiana, percentuale che si ribalta se si considera invece il Veneto. Il 62% è convinto però che con il federalismo in regione aumenteranno gli investimenti in infrastrutture. Poco più della metà pensa che la riforma renderà più efficiente la pubblica amministrazione. Peccato che il 60% sia convinto che la crisi economica stia fermando il processo federalista e che il Meridione non lo accetterà mai. Francesca Gallo

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: I FACCIA A FACCIA TRA I CANDIDATI

Archiviato in: Elezioni Amm. 2011 — mauriziove at 1:05 pm on Domenica, Aprile 24, 2011

Confartigianato lancia i faccia a faccia tra i candidati a sindaco. Già fissate le date dei confronti in occasione delle prossime elezioni amministrative nell’Opitergino-Mottense. A Portobuffolè il faccia a faccia è in programma nella serata di mercoledì 11 maggio. L’attesissima sfida di Oderzo andrà invece in scena giovedì 12 maggio. Visti i precedenti di partecipazione, il confronto sarà ospitato nel cinema teatro Cristallo.

“Vogliamo proseguire questa tradizione – fa sapere il presidente Silvano Pavan – la crescente risposta del pubblico ci conferma che si tratta di momenti sentiti dalla cittadinanza. Vogliamo consentire a candidati di mettere a confronto i loro programmi. Di fronte a una politica sempre più urlata e spettacolarizzata, siamo convinti che la nostra proposta sia un utile servizio per il cittadino elettore”.

Quali sono i temi caldi di Oderzo e Portobuffolè? Cosa vi aspettate dai prossimi sindaci dei due Comuni? Lasciate i vostri commenti. Confartigianato li userà per preparare un documento che sarà consegnato ai nuovi sindaci.

BASTA CON LO SPETTACOLO A LUCI ROSSE DELLA POLITICA: SERVONO RIFORME RIFORME E ANCORA RIFORME

Archiviato in: Politica — mauriziove at 8:37 pm on Giovedì, Febbraio 10, 2011

“L’Italia è ferma e gli artigiani non ne possono più”. Silvano Pavan, presidente di Confartigianato Oderzo-Motta, lancia il grido d’allarme della categoria. “I nostri uffici – spiega – raccolgono ogni giorno il malcontento e la preoccupazione delle imprese. Gli artigiani sono schifati dallo spettacolo della politica nazionale. Aspettano da anni riforme e semplificazioni che non arrivano. Anzi, la burocrazia si complica, come nel caso del nuovo sistema sui rifiuti”.

Confartigianato ha trasformato il proprio front office in un’antenna capace di raccogliere gli umori della micro e piccola impresa. Il quadro che ne emerge non è confortante. “Da una parte – nota Pavan - la politica si avvita su squallide questioni di sesso o case a Montecarlo. Ormai non c’è più distinzione tra la parola del presidente del consiglio o di un ministro e quella di una qualsiasi ragazza immagine. E non si capisce se la magistratura stia svolgendo un’indagine o costruendo scoop giornalistici. I nostri soci ogni mattina si svegliano e devono pensare al lavoro, agli investimenti, alla cassa integrazione, al loro futuro e a quello dei loro operai. Se salta la piccola e media impresa, salta l’unico salvagente che crea occupazione”.

La preoccupazione dell’Associazione è ai massimi livelli. Tanto che il direttivo ha deciso un’iniziativa forte che coinvolgerà tutti i rappresentanti comunali. “Pensiamo di organizzare una giornata di studio – anticipa il Presidente – preceduta da un sondaggio. Vogliamo interrogare la base artigiana e far emergere le priorità da indicare alla politica. Ci auguriamo che i nostri ministri e i nostri parlamentari veneti ascolteranno i problemi reali del nostro tessuto economico e agiranno di conseguenza”. La giornata di studio è in programma per la primavera. Per preparare i temi di discussione sarà proposto un questionario on line sul sito di Confartigianato Oderzo-Motta.

IL PRESIDENTE PAVAN: LA VIABILITA’ NELL’AGENDA DELLA POLITICA

Archiviato in: Politica — mauriziove at 11:32 am on Lunedì, Gennaio 31, 2011

“Servono al più presto infrastrutture o l’Opitergino-Mottense resterà tagliato fuori”. Confartigianato raccoglie il grido d’allarme delle aziende e lo rilancia alle istituzioni. “Occorre risolvere i collegamenti con Treviso – spiega il presidente Silvano Pavan – e sulla direttrice nord-sud. Rischiamo di restare ai margini. Si sono già fatti sentire i primi effetti del completamento dell’A27 e del passante di Mestre. Le nostre aziende perdono competitività”.

Un sondaggio effettuato dall’Associazione mandamentale ha messo in luce la preoccupazione degli imprenditori opitergino-mottensi che si sentono penalizzati da carenze nella viabilità. Il nodo di Ponte di Piave sulla Postumia resta irrisolto e anche i collegamenti con San Vendemiano e Conegliano risentono dei vari attraversamenti di centri abitati.

“Da anni invochiamo interventi strutturali sulla viabilità – ricorda Pavan – in tutte le nostre agende politiche abbiamo segnalato l’esigenza di collegamenti veloci Treviso-Portograuro e Conegliano-Mare. Richieste oggi ancora più necessarie”.

Confartigianato non a caso aveva appoggiato l’idea di realizzare una Postumia nord con investimenti di capitali privati. “Rilanceremo le nostre richieste alle istituzioni – promette il presidente Pavan – per questo auspichiamo la stabilità del governo. Serve un esecutivo in grado di fare programmi seri di medio periodo. C’è un Italia che si aspetta le riforme e che non scende in piazza per difendere lo status quo. I 20 milioni di euro di danni provocati dalle manifestazioni a Roma contro la riforma dell’università potevano essere meglio impiegati in infrastrutture. Avrebbero prodotto lavoro e reddito”. 

Gli Assessorati

Archiviato in: Sindacale — lidiama at 9:35 am on Venerdì, Novembre 5, 2010

Il presidente Pavan nell’ottica di utilizzare al meglio le risorse dirigenziali interne e aumentare la partecipazione degli associati ha deciso di dare ad ogni componente di Giunta un incarico specifico. Al dirigente si affiancherà un funzionario per gestire la parte organizzativa.
Qui sotto vengono elencati gli “assessorati”:

gli-assessorati.JPG

Supervisore dell’attività sarà il direttore commerciale Lava Luca.

7° Congresso dei Delegati Comunali

Archiviato in: Sindacale — lidiama at 5:10 pm on Mercoledì, Dicembre 16, 2009

Il 13 dicembre 2009 a Villa Foscarini a Gorgo al Monticano si è svolto il 7° Congresso dei Delegati Comunali della Confartigianato Oderzo-Motta. Il Presidente Ezio Dan ha ringraziato e salutato i rappresentanti dei 1605 soci del mandamento e passerà definitivamente a gennaio il testimone dopo 9 anni di presidenza. Durante il Congresso sono stati eletti i 15 membri mancanti del Consiglio Direttivo che voteranno insieme ai rappresentanti comunali e ai rappresentanti delle categorie il nuovo Presidente della Confartigianato di Oderzo-Motta e la Giunta Esecutiva.
Spiccano le new entry che rappresentano 1/3 del Consiglio direttivo eletto e sono evidenziate in verde nella tabella seguente. Numerose anche le donne che sono ben 5 rispetto al Direttivo precedente dove c’era solo Tonon Manuela.

IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVOconsiglio-direttivo-2009.GIF

Numerose le autorità in sala: l’assessore regionale Vendemmiano Sartor, l’onorevole Simonetta Rubinato, Federico Tessari presidente della Camera di Commercio di Treviso, Franco Manzato vicepresidente regionale, i sindaci e gli assessori dei comuni appartenenti al mandamento, esponenti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Oderzo e i responsabili delle banche del territorio opitergino-mottense.

Sicurezza: infortuni in calo, ora deve diminuire la burocrazia

Archiviato in: Varie — lidiama at 10:14 am on Giovedì, Novembre 26, 2009

    Durante l’audizione informale al Senato presso la Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, i rappresentanti di Confartigianato si dicono molto soddisfatti della diminuzione RECORD degli infortuni sul lavoro. “La sicurezza sul lavoro è un valore fondamentale per gli imprenditori artigiani e per i loro dipendenti. Vogliamo garantirla con la prevenzione e con la formazione, non con l’eccesso di burocrazia e con l’accanimento sanzionatorio”.
     sicurezza.jpgLe imprese artigiane, secondo i dati illustrati da Confartigianato, hanno garantito una consistente e costante diminuzione degli infortuni sul lavoro: tra il 1998 e il 2008 sono calati del 25,7%, rispetto alla riduzione del 5% per il totale dell’industria e servizi. Nel 2008 gli infortuni nell’artigianato sono scesi dell’11,3% (negli altri settori la diminuzione è stata del 2,9%). Nei primi sei mesi del 2009 questo trend è proseguito con un calo del 10,6%. “Questa diminuzione è frutto dell’impegno degli imprenditori e delle Associazioni che li rappresentano sul fronte della formazione e della prevenzione”.
     Ma non ci accontentiamo di questo!!!! In un Paese come l’Italia, in cui il 98% delle imprese ha meno di 20 addetti, la completa applicazione delle norme sulla sicurezza e la riduzione del tasso infortunistico passa per azioni concrete volte a rendere l’assetto normativo più agevole e semplificato per le piccole aziende. La sfida della sicurezza si vince se si riesce a costruire un sistema della prevenzione adatto alle piccole e medie imprese e questo vuol dire, meno burocrazia!!!
       Per garantire migliori condizioni di sicurezza del lavoro, Confartigianato sollecita “norme certe, ispirate a criteri di semplicità e concretezza. Bisogna puntare all’educazione ed alla prevenzione attraverso poche regole chiare, procedure snelle ed efficaci, coinvolgimento degli organismi bilaterali rappresentativi delle parti sociali, controlli caratterizzati dall’unicità dell’ente preposto, sostegno mirato per gli investimenti delle piccole e medie imprese e per la valorizzazione delle buone prassi, rimodulazione delle tariffe dei premi Inail pagati degli artigiani per finanziare azioni e progetti volti ad accrescere la sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Rinnovi Capi Comunita di categoria

Archiviato in: Sindacale — lidiama at 9:39 am on Giovedì, Ottobre 15, 2009

Ecco i nuovi Capi Comunità ci categoria
rinnovi-capi-comunita.JPG

Cercasi dipendenti…

Archiviato in: Sociale — lidiama at 8:41 am on Mercoledì, Agosto 26, 2009

Nonostante la crisi, l’artigianato e le piccole imprese si confermano serbatoio di occupazione stabile e qualificata, lo dimostrano i dati dell’Ufficio studi di Confartigianato secondo i quali le opportunità di lavoro non mancano: tanto che, nel 2009, il fabbisogno occupazionale dichiarato dalle piccole aziende è di 94.670 persone.  Ma il 32,5% di questi potenziali nuovi dipendenti, ben 30.750 persone, risulta introvabile.
Confartigianato lancia l’emergenza manodopera nelle piccole imprese con una classifica delle figure professionali di cui gli imprenditori lamentano le maggiori difficoltà di reperimento.
falegname.jpgAi primi posti per il numero più elevato di professionalità richieste e non disponibili vi sono falegnami ed operatori specializzati nella lavorazione del legno: servono 2.690 persone, ne mancano 1.390, pari al 51,7% del fabbisogno totale. A seguire parrucchieri ed estetisti: sui 6.570 dipendenti necessari, ne mancano all’appello 3.210. Problemi anche per gli elettricisti: le aziende ne cercano 9.850, non se ne trovano 2.840.meccanico.gif Anche meccanici e autoriparatori sono pronti ad assumere 3.900 persone, ma ben 1.640 sono introvabili. Non va meglio per gli idraulici: le imprese dovranno rinunciare ad assumerne 1.560 su un fabbisogno totale di 6.910. Anche nel settore alimentare le opportunità di lavoro non mancano: 1.340 i posti disponibili nei panifici e pastifici, ma il 38,8% rimarrà scoperto. Situazione analoga per le pasticcerie e gelaterie dove il fabbisogno di manodopera è di 2.200 persone, il 28,2% delle quali difficile da reperire.  Problemi anche per i sarti: su 1.600 posti disponibili ne rimarranno scoperti 550. Se dalle attività tradizionali ci si sposta a quelle più innovative, le difficoltà delle imprese a reperire personale rimangono le stesse.
dottore-informatico.jpgInfatti, su un fabbisogno di 9.910 tecnici informatici e telematici, le imprese artigiane dovranno rinunciare ad assumerne 2.930. Stessa sorte per gli addetti alla robotica: introvabile il 37% degli 810 potenziali dipendenti. Maggiore disponibilità, ma sempre inferiore alle necessità delle imprese, per gli addetti all’organizzazione e al controllo della produzione: risulta di difficile reperimento il 22,5% dei 2.440 potenziali dipendenti.

NO alle Gabbie Salariali, SI alla contrattazione di II livello

Archiviato in: Sindacale, Sociale — lidiama at 5:59 pm on Martedì, Agosto 25, 2009

Il Vice Presidente Vicario di Confartigianato Giorgio Merletti sottolinea che il sistema Confartigianato è stato il primo a sottoscrivere l’intesa – lo scorso 23 novembre – riguardante gli accordi per un nuovo modello contrattuale al cui interno si conferma il II livello, del tutto esigibile perché a livello regionale ed attuato da oltre 15 anni, e si rilancia l’importanza della bilateralità, strumento che si è rivelato prezioso di fronte alla recessione”.
“Riteniamo sia giusto evitare le gabbie salariali, “fuori moda” e non certo adatte ai nostri tempi. Diciamo sì, invece, a differenziali retributivi che possano considerare il reale costo della vita tra Nord e Sud Italia. Economie diverse, spese diverse, esigenze diverse. E’ una questione di competitività anche questa. Porre alcune differenze, a volte, non significa indebolire il Sistema Italia, ma dare forza alle sue diverse eccellenze distribuite sull’intero territorio”, “Confartigianato - aggiunge Merletti - il 23 luglio scorso ha compiuto un passo ulteriore sottoscrivendo l’intesa applicativa degli accordi sopraddetti che, è bene precisarlo, non sono mai stati firmati dalla Cgil. Quindi ci sembra strano che sia proprio quest’ultima a parlare di esigibilità, o meno, della contrattazione di II livello. In ultimo: i differenziali retributivi non vogliono discriminare ma stimolare lo sviluppo delle diversità territoriali per evidenziarne le potenzialità. E’ ancora una volta la politica a dover agire con coscienza, senza intaccare la coesione sociale (che, in realtà, potrebbe cedere di fronte al protrarsi delle difficoltà economiche: la resistenza non è eterna) e trovando gli strumenti più adatti per rafforzare l’economia italiana. Partendo dalle promesse del federalismo fiscale”.

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